Clash Royale, un gioco di carte RTS – Recensione

Recensione Clash Royale

Clash Royale – Ancora una partita e poi smetto

Chi non ha mai giocato a Clash Royale non può capire cosa significhi dipendenza. Quella sensazione di voglia mista a bisogno di fare un’ultima partita che solo un gioco studiato alla perfezione riesce a suscitare. Il desiderio di confrontarsi ancora con un altro avversario, la curiosità di capire se il mazzo che abbiamo preparato ha girato male a causa della sfortuna, della nostra inesperienza, o se invece è destinato a non essere un mazzo vincente, la voglia di chiudere la sessione di gioco con una vittoria spettacolare. Queste sono solo alcune delle sensazioni che questo titolo della Supercell suscita nei suoi giocatori.

 

Difendi le tue torri, distruggi le torri avversarie

Difendi le tue Torri, Attacca le Torri Avversarie - Recensione Clash Royale

La meccanica di base di Clash Royale è semplice, difendere la propria base, attaccare quella dell’avversario. Ogni giocatore ha a disposizione un mazzo di otto carte, quattro di queste costituiscono la mano giocabile e possono essere usate pagando il loro costo in elisir. Questa è la “valuta” del gioco e viene generata con lo scorrere del tempo da entrambi i giocatori in egual misura. Le carte si dividono in tre tipologie: unità di battaglia, edifici o effetti speciali. Per giocarne una è necessario trascinarla nella zona dell’arena dove si vuole che entri in gioco. Una volta in gioco le unità ed gli edifici vengono pilotati dall’intelligenza artificiale e il giocatore non deve più interagirci.

Non tutte le unità hanno le stesse priorità di movimento ed attacco e la differenza fra un giocatore esperto ed uno alle prime armi si vede proprio dal modo in cui coordina il suo esercito. Giganti e arieti da battaglia attaccheranno solamente gli edifici e le torri avversarie. Goblin e barbari attaccheranno il primo bersaglio terrestre davanti a loro. Arcieri e goblin lancieri invece attaccheranno la prima cosa che vedono, sia essa una creatura terrestre o volante.

La mappa è divisa in due corsie, agli estremi delle quali si trovano le torri della corona dei due contendenti. Dietro le due torri, in posizione centrale, si trova la torre del re, il primo giocatore a distruggere quella avversaria sarà il vincitore della partita. Se dopo 3 minuti nessuno ha raggiunto questo obiettivo, il vincitore sarà colui che ha distrutto il maggior numero di torri della corona avversarie. Se s’è una parità si va avanti per un ulteriore minuto, il primo che distrugge una torre vince. Al termine di questo minuto, se nessuna torre è stata distrutta, la partita termina con un pareggio.

Apri i bauli, amplia la tua collezione e crea mazzi vincenti

Amplia la tua Collezione - Recensione Clash Royale

Al termine di un incontro il vincitore viene ricompensato con un baule, di rarità variabile, assegnato in modo casuale. Se ne possono stoccare fino a quattro, è possibile sbloccarne uno alla volta e il tempo di sblocco aumenta all’aumentare della rarità del baule stesso. Dopo lo scadere del timer sarà possibile cliccare sul baule sbloccato per aprirlo e raccogliere la ricompensa al suo interno. Questa consiste in monete e gemme che servono per fare acquisti nell’applicazione e carte, tanto più rare e numerose quanto più era raro il tipo di baule aperto.

Quasi sempre si troveranno doppioni, questi serviranno per migliorare le carte già presenti nella collezione, a fronte di una spesa di monete che varia a seconda del livello dell carta di cui si sta facendo l’upgrade. Proprio in questo meccanismo si nasconde la parte più “perversa” del gioco che ne fa un titolo pay to win. Infatti se non si livellano sempre di più le carte, non si riesce a stare dietro ai mazzi degli avversari e ad ottenere buoni risultati e se si vogliono sbloccare bauli più in fretta ed ottenere più monete e più gemme bisogna pagare.

La necessità di aumentare sempre di più il livello delle carte nelle collezioni non deve però far credere che questo sia sufficiente alla vittoria. Sarà necessario anche scegliere con cura maniacale le otto carte da usare, basta una minima variazione per ottenere risultati sensibilmente migliori o drasticamente peggiori.

Crea il tuo clan in Clash Royale e confrontati nell’arena con i tuoi amici

Fai Squadra con gli Amici - Recensione Clash RoyaleAnche la parte social di Clash Royale è ben curata e approfondita e introduce finalmente un’opzione “couch-coop” che mancava. Un’evoluzione che, a nostro avviso, dovrebbe riguardare molti più giochi in modo da rendere i nostri cellulari vere e proprie console portatili per pomeriggi in compagnia degli amici.

È infatti possibile creare un clan o iscriversi ad uno già esistente. I giocatori che fanno parte dello stesso clan hanno una chat dove poter comunicare e possono inoltre richiedere le carte di cui hanno bisogno e donarsele a vicenda, ottenendo in cambio monete.

Un’altra possibilità riservata ai membri di uno stesso clan è quella di unire le proprie forze per giocare partite due contro due. Questa modalità è stata inserita da circa un anno ma sta avendo sempre più successo fra i fan del gioco.

Sconfiggi avversari da tutto il mondo e scala le classifiche

Sblocca Nuove Arene - Recensione Clash Royale

Un’altra caratteristica di Clash Royale che ne fa un titolo che genera dipendenza è il suo livello di competitività. Infatti, ad eccezione delle amichevoli, in ogni partita il vincitore conquista corone dallo sconfitto.

Il numero di corone totali in possesso di un giocatore ne determina la posizione in classifica e il livello degli avversari con cui combatterà. Inoltre, a seconda delle corone possedute, si rientrerà in un’arena piuttosto che in un’altra.

Maggiore è il prestigio della nostra arena e migliori e più numerose saranno le carte che troveremo nei vari bauli.

 

Pro e contro di Clash Royale

Tirando le somme possiamo dire che Clash Royale è un titolo quantomeno da provare. La grafica è colorata ed estremamente curata, i disegni riescono perfettamente a calarci in un’ambientazione fantasy e fumettosa. Il sistema delle classifiche ispira competitività e libera quell’adrenalina che fa venire voglia di non smettere mai di giocare. Da un lato grande varietà di carte a disposizione fornisce la profondità strategica tanto voluta dai giocatori che amano costruirsi i mazzi, dall’altro l’infinità di modi in cui possiamo giocare la nostra mano durante le singole partite fa sì che l’approccio tattico faccia la differenza.

D’altro canto non si può far finta che sia solo l’abilità dei giocatori a essere determinante. È evidente che senza carte ben upgradate non si possa competere a certi livelli e il miglioramento delle carte può avvenire solo tramite lunghe e pazienti attese oppure pagando. Capita non di rado di giocare contro avversari con mazzi nemmeno molto diversi dal nostro, ma con carte di uno o due livelli superiori e la sconfitta in quei casi risulta abbastanza frustrante.

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About Alberto Salani

Alberto Salani, classe 1983, laureato in matematica, è da sempre appassionato di giochi. Che si tratti di nottate solitarie davanti ad un pc o una console, di una rapida sessione di gioco con lo smartphone o il tablet, di un pomeriggio con gli amici a tavolino a fare un gioco in scatola o di una serata a giocare a basket, calcetto o beach volley, quando c’è da divertirsi non si tira mai indietro.

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