Hearthstone, il CCG di World of Warcraft – Recensione

Recensione Hearthstone

Hearthstone – La ricetta perfetta per un gioco da colpo di fulmine

Che segreti si nascondono sotto al successo planetario di Hearthstone? Lo andremo a scoprire nel corso di questa recensione!

 

Primo ingrediente: immediatezza

Buttati nella Mischia - Recensione Hearthstone

“Raptor Codarossa” un servitore che costa 2 cristalli di mana ha 3 di attacco e 2 punti vita. “Esplosione Arcana” una magia che “infligge 1 danno ai servitori nemici”. Carte semplici e dirette, capacità chiare e descritte da poche brevi e significative parole, questo è il primo dei segreti di Hearthstone.

L’immediatezza è il primo ingrediente chiave di questo capolavoro targato Blizzard. Fin dai primi passi che muoviamo nel tutorial di questo gioco tutto sembra chiaro e comprensibile. L’interfaccia grafica è a prova di uomo delle caverne ma al tempo stesso favorisce l’immedesimazione in World of Warcraft ed è piacevole alla vista. I comandi sono semplici ed intuitivi sia che usiate uno smartphone o un tablet, sia che giochiate da pc.

Terminata la prima partita introduttiva si ha come l’impressione di aver capito tutto del gioco e si viene assaliti dalla voglia irrefrenabile di rigiocare subito. Dopo le sfide del tutorial la voglia di costruirsi un mazzo con le proprie mani è tanta, la collezione virtuale conta ancora poche carte, sembra un crimine non leggerle tutte! Queste sono le sensazioni che i geni della Blizzard riescono a far provare  a chi decide di scaricare il loro gioco.

Secondo ingrediente: semplicità

Sorprendentemente Semplice. Incredibilmente Divertente - Recensione Hearthstone

Due eroi che si fronteggiano non possono che avere come fine ultimo quello di uccidersi. Infatti l’obiettivo delle partite sarà portare a zero punti vita il nostro avversario, semplice no?

Per raggiungere lo scopo abbiamo a disposizione la nostra mano composta da tre tipi diversi di carte. I servitori sono creature che ci aiutano a sconfiggere l’avversario. Le magie sono potenti effetti che alterano il normale corso degli eventi. Le armi sono oggetti che possono essere equipaggiate dal nostro eroe e gli conferiscono poteri speciali. Per poter giocare le carte è necessario spendere la quantità di cristalli di mana richiesta.

Una meccanica molto interessante del gioco è che nel primo turno abbiamo a disposizione un cristallo, nel secondo due e così via fino ad un massimo di dieci. Non sarà quindi possibile rovesciare le nostre migliori combo al primo turno e nel nostro mazzo ci dovranno essere carte che ci permettano di entrare gradualmente in partita.

Ad inizio partita il primo giocatore inizia con tre carte in mano, il secondo con quattro e la prima cosa da fare ogni turno è pescare una carta. È permesso un mulligan iniziale ad entrambi i contendenti ed è davvero importante riuscire a partire con una mano che ci permetta di non restare subito troppo indietro, la costruzione di un buon mazzo da battaglia non può prescindere da questo fattore.

Terzo ingrediente: varietà

Affina le Tue Abilità - Recensione HearthstoneI giocatori di CCG si dividono di solito in due tipologie: quelli che lo fanno per divertirsi e quelli molto competitivi che lo fanno per vincere e dominare le classifiche. Un buon prodotto deve saper accontentare entrambe le tipologie di giocatori e fidelizzare la sua utenza. La varietà di opzioni offerte da Hearthstone lo rende un titolo dalla rigiocabilità quasi infinita.

Ogni mazzo è costituito da un eroe da scegliere fra i nove a disposizione e trenta carte giocabili al massimo in doppia copia. Ogni eroe possiede un potere personalizzato che può usare una volta per turno. Le carte nella collezione si dividono in carte neutrali, che possono essere associate a qualunque eroe, e carte specifiche per un tipo di eroe, ce potranno essere messe solo nel suo mazzo. Attualmente la collezione completa del gioco conta più di settecento carte. È facile dedurre la quantità incredibile di combinazioni possibili e capire quanto questo aspetto sia uno stimolo per i giocatori a creare combo sempre migliori.

Quarto ingrediente: competitività

La Gloria ti Attende - Recensione Hearthstone

Poteva forse mancare in un gioco del genere una classifica? Sicuramente no, infatti Blizzard ha ideato un sistema di ranking innovativo e brillante. Ci sono 25 gradi complessivi nella classifica di Hearthstone, vincendo o perdendo si guadagnano o perdono stelle che ci fanno salire o scendere in graduatoria. L’idea particolare è che le classifiche si azzerano ogni mese e i giocatori guadagnano un bonus di stelle pari ai livelli superati. Inoltre, come in ogni altro gioco altamente competitivo che si rispetti, c’è anche un Campionato Mondiale che ogni anno mette di fronte i giocatori più abili del pianeta.

Un punto critico di qualunque CCG è il bilanciamento delle carte e, in questo caso specifico, degli eroi e dei loro poteri. Hearthstone ha ricevuto alcune critiche in questo senso, m la Blizzard ha lavorato duramente e attraverso il rilascio di numerosissime espansioni ha cercato di pareggiare il dislivello che si poteva riscontrare tra un eroe ed un altro. Resta comunque da dire che alcune carte sono volontariamente sbilanciate a causa della loro rarità e questo le rende naturalmente molto appetibili.

Controindicazioni?

Se preso a cuor leggero Hearthstone è un titolo che merita assolutamente di essere giocato e rigiocato ad oltranza. I giocatori più competitivi potrebbero tuttavia sentirsi frustrati dall’inadeguatezza e scarsa competitività delle loro collezioni rispetto ad avversari che giocano a questo titolo da anni. Purtroppo l’unico modo per colmare il gap è spendere molti soldi per acquistare le carte desiderate e questo può risultare spiacevole a parte dell’utenza.

In conclusione quindi il consiglio è di prendere questo gioco come un piacevole passatempo e non viverlo troppo agonisticamente rischiando che diventi fonte di frustrazioni e spese.

Clicca qui per scaricare Heartstone.

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About Alberto Salani

Alberto Salani, classe 1983, laureato in matematica, è da sempre appassionato di giochi. Che si tratti di nottate solitarie davanti ad un pc o una console, di una rapida sessione di gioco con lo smartphone o il tablet, di un pomeriggio con gli amici a tavolino a fare un gioco in scatola o di una serata a giocare a basket, calcetto o beach volley, quando c'è da divertirsi non si tira mai indietro.

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